La finalità di SETSE è quella di indagare le differenze e le similitudini tra i vari paesi europei per stimolare il dialogo interculturale attraverso la fotografia, con lo scopo di favorire l’integrazione nell’identificazione di una cultura europea comune. Il progetto parte dal presupposto che la famiglia, i suoi rituali e le sue tradizioni siano il fondamento stesso della cultura europea riflettendone le diverse realtà politiche, sociali, economiche e religiose.
Il cibo e le diverse tradizioni alimentari costituiscono un segno di identità forte a livello locale, regionale e nazionale. La condivisione dello stesso cibo, in famiglia, sia in occasione di determinate occasioni sia nella quotidianità, introduce le persone nella stessa comunità, le rende parte della stessa cultura, le mette in comunicazione e in relazione. Oggi il cibo è uno dei display più importanti per delimitare barriere ideologiche, etniche, politiche, sociali, o al contrario uno dei mezzi più utilizzati per conoscere le culture "altre", per mescolare le civiltà, per tentare la via dell'interculturalismo. In molti casi è possibile affermare che il dialogo culturale inizia a tavola.
La fotografia è stata scelta come strumento d’indagine del progetto per la sua caratteristica di essere il mezzo artistico più diffuso all’interno di ogni comunità, accessibile, chiaro e diretto.
Ogni paese partner ha selezionato un fotografo che ha realizzato la sua ricerca in uno degli altri paesi associati, in una logica di committenza pubblica. Le produzioni di grande interesse e qualità sono confluite in una mostra itinerante inaugurata a Reggio Emilia nell’ambito di Fotografia Europea 2010 (7 maggio - 13 giugno 2010) e attualmente riproposta a Valencia (7 settembre - 5 ottobre 2010). La mostra sarà visibile all’Athens Photo Festival e successivamente a Budapest.
Sono stati inoltre realizzati due convegni internazionali, a Reggio Emilia e a Valencia, che hanno illustrato gli aspetti sociali, estetici e di critica fotografica. Il progetto è stato completato da workshop e seminari che hanno coinvolto i fotografi.
SETSE e la sua metodologia costituirà il modello per ulteriori progetti che verranno sviluppati con partner asiatici da altri paesi europei.
Il progetto fotografico di Alain Willaume "La parte in comune", ha vinto il Primo Premio del Sony World Photography Award, categoria Professionisti, sezione Belle Arti - Ritratti
http://www.worldphoto.org/images/image-gallery/5033/?FromImageGalleryCategoryID=36



