SETSE - Seeing European Culture Through a Stranger's Eyes è un progetto europeo della durata di due anni, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del bando 23/2007 del Programma Cultura 2007-2013. Il progetto coinvolge otto nazioni europee - Italia, Francia, Finlandia, Ungheria, Polonia, Grecia, Spagna e Slovacchia - nella produzione di una ricerca fotografica sul tema La famiglia e il cibo in Europa. Il Comune di Reggio Emilia - Servizio Istituzioni Culturali svolge il ruolo di titolare e coordinatore del progetto  in collaborazione con la Fototeca della Biblioteca Panizzi nei confronti degli altri partners, rappresentati da Universidad Politécnica de Valencia (Spagna), University of Jyväskylä (Finlandia), Academy of Fine Arts in Poznan (Polonia); mentre i partner associati sono Les Rencontres d’Arles (Francia), Hungarian National Museum, Budapest (Ungheria), Hellenic Centre For Photoghraphy, Atene (Grecia); DOM Photography, Liptovsky Mikulas (Slovacchia).

La finalità di SETSE è quella di indagare le differenze e le similitudini tra i vari paesi europei per stimolare il dialogo interculturale attraverso la fotografia, con lo scopo di favorire l’integrazione nell’identificazione di una cultura europea comune. Il progetto parte dal presupposto che la famiglia, i suoi rituali e le sue tradizioni siano il fondamento stesso della cultura europea riflettendone le diverse realtà politiche, sociali, economiche e religiose.

Il cibo e le diverse tradizioni alimentari costituiscono un segno di identità forte a livello locale, regionale e nazionale. La condivisione dello stesso cibo, in famiglia, sia in occasione di determinate occasioni sia nella quotidianità, introduce le persone nella stessa comunità, le rende parte della stessa cultura, le mette in comunicazione e in relazione. Oggi il cibo è uno dei display più importanti per delimitare barriere ideologiche, etniche, politiche, sociali, o al contrario uno dei mezzi più utilizzati per conoscere le culture "altre", per mescolare le civiltà, per tentare la via dell'interculturalismo. In molti casi è possibile affermare che il dialogo culturale inizia a tavola.

La fotografia è stata scelta come strumento d’indagine del progetto per la sua caratteristica di essere il mezzo artistico più diffuso all’interno di ogni comunità, accessibile, chiaro e diretto.

Ogni paese partner ha selezionato un fotografo che ha realizzato la sua ricerca in uno degli altri paesi associati, in una logica di committenza pubblica. Le produzioni di grande interesse e qualità sono confluite in una mostra itinerante inaugurata a Reggio Emilia nell’ambito di Fotografia Europea 2010 (7 maggio - 13 giugno 2010) e attualmente riproposta a Valencia (7 settembre - 5 ottobre 2010). La mostra sarà visibile all’Athens Photo Festival e successivamente a Budapest.

Sono stati inoltre realizzati due convegni internazionali, a Reggio Emilia e a Valencia, che hanno illustrato gli aspetti sociali, estetici e di critica fotografica. Il progetto è stato completato da workshop e seminari che hanno coinvolto i fotografi.

SETSE e la sua metodologia costituirà il modello per ulteriori progetti che verranno sviluppati con partner asiatici da altri paesi europei.


Il progetto fotografico di Alain Willaume "La parte in comune", ha vinto il Primo Premio del Sony World Photography Award, categoria Professionisti, sezione Belle Arti - Ritratti
http://www.worldphoto.org/images/image-gallery/5033/?FromImageGalleryCategoryID=36